I gruppi tributo, o cover band che dir si voglia, non è che ci entusiasmino mai più di tanto, con la loro volontà di copiare in tutto e per tutto i loro idoli, nei movimenti, nelle smorfie, nell'aspetto. Ieri sera al Norman però abbiamo avuto modo per una volta di essere smentiti: i Nice Guys, tre ragazzi di Ancona che cavalcano l'onda del recente ritorno al grande successo dei Green Day (con
American Idiot
sono stati il gruppo rock del 2005), hanno dimostrato di avere una propria personalità, ed il fatto di cercare a tutti i costi la somiglianza fisica con il ben più famoso trio, rimane come un retrogusto del primo impatto, ma poi si scioglie quando le note viaggiano una dietro l'altra come i vagoni delle montagne russe.
Godibilissimo concerto di fronte ad un pubblico giovanissimo e per questo molto carico d'energia, capace di ballare e, quando ce n'era bisogno, di pogare ininterrottamente sulle note dei grandi successi del gruppo californiano: nessun pezzo famoso è rimasto fuori dalla scaletta, dalle ballate nostalgiche alle devastanti note di
Basket Case
e
When I come around
.
I Nice Guys hanno mostrato anche una certa dimestichezza col pubblico da front-man consumati, e ci hanno colpito quando hanno invitato sul palco tre ragazzi che se la sentivano di accompagnarli per una canzone: e sorpresa delle sorprese alla batteria è spuntato un amico della pglife-community...a voi nelle foto il compito di riconoscerlo!