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Sabato 25 marzo 2006
al Norman
il concerto dei
One DImensional Man

 

Beh.. chi aveva voglia di una seratina tranquilla ha proprio sbagliato posto ieri sera!!
Al Norman suonavano gli One Dimensional Man , una delle più importanti realtà del rock indipendente dello stivale. I tre (attualmente, dati i vari rimaneggiamenti di line up nel corso degli anni, sono: Pierpaolo Capovilla – voce, basso, Francesco Valente - batteria, Carlo Veneziano - chitarra), scorrazzano in giro per l’Italia ed il centro Europa dal 1996, infiammando i locali con il loro spettacolo crudo, diretto e senza compromessi e, a tutt’oggi, dopo 10 anni di successi e 4 album in archivio, non hanno perso nemmeno un grammo del loro smalto!
Chi vi scrive ha avuto occasione di vederli più volte nel corso degli anni, sin dalla prima formazione a matrice forse un po’più indie di adesso, tutta grinta e presenza scenica, fino alla penultima, più matura e consapevole del proprio potenziale, inserita anche nel carniere del ToraTora Festival, che quest’estate ha condiviso egregiamente il palco con mostri sacri come gli Afterhours, Gregg Dulli e Mark Lanegan.
Che dire… sotto i loro palchi non ci si annoia mai, gli ODM hanno quel sound inconfondibile che ti scazzotta lo stomaco con la costante assonanza di basso, chitarra, cassa e rullante, il loro marchio di fabbrica e garanzia di costante orecchiabilità dei brani, e un tiro micidiale anche durante i pezzi più bassi in metronomo. Le parole di Pierpaolo fanno riflettere… il ruolo dei mezzi di comunicazione, la situazione politica attuale (non rinunciando a volte nemmeno a sottili messaggi da “campagna elettorale”), o riflessioni sull’amore tra padre e figlio…insomma, arrivano un po’ a tutti.
Musicalmente sono cresciuti, si risparmiano un po’di più sul palco, (date probabilmente le maggiori esigenze di tournee), ma non deludono chi ama un sound compatto e deciso. Il clima acustico del Norman, che aveva la sala quasi piena, non li ha penalizzati, il suono usciva potente, scandito e gradevole nonostante il volume ovviamente alto; i tre hanno snocciolato sia brani del nuovo disco “Take Me Away” (2004), sia brani tratti dagli altri tre precedenti, per un totale di quasi due ore di concerto.
Ammetto di essermi stupito quando il leader degli ODM Pierpaolo ha chiesto di calmarsi ai ragazzi che allegramente pogavano sotto di lui… ricordo che in passato mi domandavo come facesse a suonare e cantare e, contemporaneamente… fare un casino incredibile sopra a quel palco…per non parlare del vecchio batterista che non perdeva mai occasione di rimanere in mutande durante lo spettacolo…. Che siano diventati grandi? Mah… speriamo di no!
In tempi in cui molti artisti si riciclano, a volte rinnegando le proprie origini pur di vendere di più ed ottenere maggiore visibilità, gli ODM hanno conservato sia il sound originale che il carattere delle tematiche affrontate dai loro testi, tenendosi alla larga dal circuito commerciale di quella musica che deve per forza arrivare a tutti attraverso le grandi autostrade mediatiche. Magliette sudate, canzoni di cui ti vedi spiegare il significato, batteria pestata dall’inizio alla fine, chitarra tagliente, un basso con un nervo mai visto prima…non è roba per tutti, speriamo che rimanga tale.
Insomma… chi non c’era (a detta di chi vi scrive) si è perso un bel concerto! Di quelli rock…se ancora qualcuno si ricorda cosa significhi….

rece by Bonham

 

         
foto by Spiederman


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