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Grande attesa per l' evento speciale di sabato 16 aprile al Norman. La serata era stata dedicata interamente a Quentin Tarantino, con musiche ad hoc per l' occasione. Speciale dunque la presenza della compagnia musical-teatrale milanese "Delitto & Cast", che ha presentato una personalissima rivisitazione del capolavoro del maestro del cinema hollywoodiano: un live tribute a Pulp Fiction. Brevi reinterpretazioni di alcune parti del film e l' esecuzione dell' intera colonna sonora hanno piacevolmente intrattenuto gli spettatori per circa un'oretta.
Buona la prestazione dei musicisti (un trio batteria-chitarra-basso), che è parso comunque limitante (e non poteva essere altrimenti), vista la varietà di sonorità e di strumenti nelle tracce originali; bravi anche gli attori-cantanti, su cui spiccavano le due ragazze, con ottime qualità canore.
Varie le pecche, però. Innanzitutto l' audio, con i microfoni degli attori troppo bassi rispetto alla musica e addirittura la rottura di uno di questi durante la recita.
E poi l' intera serata è parsa attecchire quasi esclusivamente sui patiti del film, quelli che riconoscevano subito e sapevano prevedere le battute dei vari Vincent Vega, Jules Winfield, Marcellus e Mia Wallace e compagnia bella. Quelli che (come i sottoscritti) conoscono a memoria ogni canzone della colonna sonora di uno dei film più belli degli anni '90 (e non solo?) e non possono fare a meno di reinserire la cassetta nel videoregistratore almeno una volta al mese.
Per gli altri, quelli che "ne ho visto un pezzo una volta" o "prima o poi lo noleggio", non tutto filava, le parti recitate erano troppo poche e succinte per provare a ricostruire una trama. Giusto il piacere di sentire del buon rockabilly, surf-rock, soul e funk, con nomi del calibro di Al Green, Dusty Springfield, Ricky Nelson, Revels, e chi più ne ha più ne metta.
Simpatica l' idea di aver creato un paio di canzoni-intermezzi musicali completamente inedite, consone alla storia, e anche orecchiabili e di facile presa nel pubblico, utili oltretutto a spezzare la monotonia di uno spettacolo tutto sommato prevedibile.
La compagnia milanese ha fatto del proprio meglio, e conscia dell' impossibilità di riuscire a superare il maestro, gli ha dedicato un' oretta tutto sommato piacevole, che invoglierà chi ancora non ha visto il film a guardarselo subito, e chi l' ha già visto a riguardarselo un' altra volta.
Di là, niente da dire sui djs della Perugia Cool Scene, che hanno proposto ottimo repertorio in stile "Le iene" e hanno fatto ballare i convenuti a lungo e con musica di qualità.
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