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Venerdì 21 Aprile '06
per "Alive" il festival organizzato da AltoTevere Live
Giuliano Palma & The Blue Beaters - rocksteady -

 

Giuliano Palma & The Blue Beaters

Giuliano Palma & The Blue Beaters

Giuliano Palma & The Blue Beaters

Giuliano Palma & The Blue Beaters

Giuliano Palma & The Blue Beaters

 

Giuliano Palma & The Blue Beaters

Giuliano Palma & The Blue Beaters

Giuliano Palma & The Blue Beaters

Giuliano Palma & The Blue Beaters

Giuliano Palma & The Blue Beaters

Giuliano Palma & The Blue Beaters

 

 

L'occasione è imperdibile, se non altro perchè Giuliano Palma (purtroppo) non è proprio di casa dalle nostre parti. Grazie agli organizzatori dell'
" Altotevere Live" che sono riusciti a portarli in Umbria la trasferta a Città di Castello è quindi d'obbligo.
Sono da poco passate le 23.00, Giuliano "King" Palma sale sul palco col suo impeccabile completo nero giacca e cravatta come impeccabile è il sound dei Bluebeaters, suoi collaudati e affiatati compagni di avventura. All'appello del gruppo, nato per gioco dall'unione tra elementi dei "Casino Royale" e degli "Africa Unite", manca solo Bunna tornato a fare il cantante di questi ultimi.
La musica in ogni caso non cambia e con l'uscita del nuovo album "Long Playing" il repertorio è ancora più ampio. Trattasi, è ovvio, ancora di cover ma Giuliano Palma & the Blubeaters sanno rileggere con originalità in salsa ska, rocksteady e soul beat ogni pezzo, si impadroniscono delle canzoni come fossero loro, ci giocano e gli danno una nuova linfa.
Nelle due ore di concerto i brani nuovi si mescolano a quelli già conosciuti anche se in definitiva il tempo sembra essersi fermato all'età dell'oro degli anni sessanta giamaicani: ritmi lenti e non forsennati, cadenze in levare con i fiati a farla da padrone.
Tra i molti brani presentati si passa con naturalezza da "Jealous Guy" di Lennon a "Believe" di Cher, da una ormai famosa versione di "Messico e Nuvole" di Conte ad una altrettanto famosa rilettura di "Wonderful Life" di Black che poi chiuderà il concerto tra i meritati applausi di un folto e caldo pubblico.
La voce morbida di Palma e la stilosa eleganza degli arrangiamenti hanno sicuramente divertito i presenti e anche se le due ore sembrano volare, come accade dopo un bel concerto si resta sempre con la sensazione di vivire in un mondo in cui i problemi si fanno meno assillanti.
E' anche per questo che chiediamo a Giuliano Palma e la
sua band di tornare presto dalle nostre parti.

 

Filippo Boila

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